Macrolepiota rachodes (Vittad.) Singer 1951

Note: Macrolepiota rhacodes si riconosce facilmente per il cappello brunastro, bruno-fulvo, bruno-ocra, con cuticola lacerata in grosse squame fuori da un’ampia zona discale liscia, per il gambo liscio, senza zebrature, per la carne e superfici fortemente arrossanti al taglio o per sfregamento. Macrolepiota rhacodes var. bohemica altro non è che la vera M. rhacodes descritta da Vittadini (in funghi mangerecci più comuni dell’Italia, 1835). La variante più scura e più squamosa che cresce in montagna in boschi di Picea va chiamata Macrolepiota olivieri (= M. rhacodes var. olivieri). Macrolepiota rhacodes var. venenata, difficile da differenziare, ha il margine del cappello molto villoso debordante, il gambo con bulbo più nettamente marginato, e la carne virante al rosso-bruno più torbido che ingrigisce velocemente.

 

LUNEDì 18 SETTEMBRE - Conviviale in sede

 

LUNEDì 25 SETTEMBRE: Commento e spiegazione dei funghi portati dai soci

-30/04 Aggiornato l'elenco delle cariche sociali


  1. Coniophora puteana.

I funghi ci vengono a trovare in casa.

Centro studi del Gruppo "C. Vittadini" Monza - Cascina Bastia.