foto: S. Tremolada (COMMESTIBILE)
foto: S. Tremolada (COMMESTIBILE)

Flammulina velutipes (Curtis : Fries) Singer 1951


Sinonimo: Collybia velutipes (Curtis : Fries) Quélet

cappello: 3-5 cm, inizialmente convesso, poi piano, anche depresso, sovente irregolarmente sinuoso; cuticola viscida, da glabra a leggermente pruinosa, di colore giallo-arancio, giallo-fulvastro.

lamelle: da sublibere ad annesse al gambo, rade, bianche, poi rosate, filo intero.

gambo: 3-7 x 0,4-0,6 cm, cilindrico, incurvato, subradicante, fistoloso, anche eccentrico, unito alla base con altri gambi, tipicamente vellutato, giallo fulvastro all’apice, bruno nerastro verso la base.

carne: giallognola, con odore leggermente rancido, sapore mite.

spore: bianche, cilindrico-ellissoidi, lisce, 8-10,5 x 3-4,5 µm.

habitat: su tronchi di latifoglie, prevalentemente su salice, a crescita cespitosa, dal tardo autunno fino all’inverno inoltrato.

Osservazioni: il genere Flammulina è quasi monospecifico, nel senso che Flammulina velutipes è l’unica specie inclusa in questo genere comunemente rinvenibile; è fungo collybioide (con gambo cartilagineo e senza anello, lamelle da sublibere ad annesse al gambo), commestibile, riconoscibile per il gambo vellutato e per la crescita cespitosa su tronchi di latifoglia in inverno inoltrato, sovente si trovano carpofori congelati dal freddo.

 

Copyright Gruppo Micologico Vittadini Monza

 

 Lunedì 16 ottobre spiegazione dal vero dei funghi portati in sede.

 

-30/04 Aggiornato l'elenco delle cariche sociali


  1. Coniophora puteana.

I funghi ci vengono a trovare in casa.

Centro studi del Gruppo "C. Vittadini" Monza - Cascina Bastia.