Lepiota forquignonii Quél. 1885

Note: Lepiota forquignonii si riconosce con facilità per via dei colori olivastri, grigio oliva bronzei della superficie pileica e per le spore ellissoidali-ovoidali. Il caratteristico colore del cappello, con calotta discale più scura cromaticamente ben delimitata, richiamante Macrolepiota phaeodisca, fa sì che questa bellissima Lepiota possa essere determinata anche sul campo, a colpo d’occhio senza ricorrere all’uso del microscopio. In letteratura esiste anche Lepiota forquignonii var. coniferarum Bon, che dovrebbe distinguersi dal tipo, L. forquignonii var. forquignonii, per le spore più grandi, fino a 8 µm, e per la crescita principalmente sotto conifere.

Specie simili per colorazione pileica, con colori olivastri, ma senza calotta discale ben delimitata, sono Lepiota grangei e Lepiota griseovirens, entrambe facilmente separabili per le spore speronate, a forma di proiettile, fusiformi con base tronca e sperone laterale. 

 

LUNEDì 18 SETTEMBRE - Conviviale in sede

 

LUNEDì 25 SETTEMBRE: Commento e spiegazione dei funghi portati dai soci

-30/04 Aggiornato l'elenco delle cariche sociali


  1. Coniophora puteana.

I funghi ci vengono a trovare in casa.

Centro studi del Gruppo "C. Vittadini" Monza - Cascina Bastia.