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foto: S. Aiana
 
Amanita pantherina    (De Candolle : Fries) Krombholz       1836

cappello: 5-10 cm, inizialmente globoso, poi convesso, infine piano, margine striato; cuticola leggermente viscida ad umido, di colore bruno grigiastro, marrone, coperta da verruche bianche provenienti dalla dissociazione della volva (velo generale).

lamelle: libere al gambo, fitte, bianche, filo intero.

gambo: 7-12 x 1-2 cm, cilindrico, attenuato all’apice, con base bulbosa arrotondata, bianco, con anello membranoso, con volva friabile bianca, circoncisa e adnata al bulbo, visibile sotto forma di semianello obliquo alla base del gambo e verruche sul cappello.

carne: bianca, con leggero odore rafanoide, sapore dolciastro.

spore: bianche, ellissoidi, lisce, 10-12 x 7-8 µm.

habitat: in boschi sia di latifoglie, sia di conifere, a crescita gregaria, in estate-autunno.

Osservazioni: le specie appartenenti al genere Amanita sono funghi eterogenei, con lamelle libere e spore bianche, con volva e anello presenti, sia membranosi e ben evidenti, sia friabili e allora dissociati e visibili sotto forma di verruche o fiocchi. Amanita pantherina, č specie tossica riconoscibile per la volva bianca dissociata in cercini alla base del gambo e verruche sul cappello, e per l’anello membranoso.

Ultimo aggiornamento:  21-07-05          Copyright 2005 Gruppo Micologico Vittadini Monza

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