back
foto: G. Santin
 
Calocybe gambosa   (Fries) Donk     1962

Sinonimo: Tricholoma georgii (Clusius ex Fries) Quélet

cappello: 4-10 cm, inizialmente emisferico-convesso, poi piano-convesso, margine involuto, sovente sinuoso; cuticola asciutta, di colore crema biancastro, camoscio pallido, caffelatte, nocciola grigiastro, uniforme.

lamelle: smarginate al gambo, fitte, biancastre, crema, filo finemente eroso.

gambo: 4-8 x 1-3 cm, cilindrico, sovente ventricoso e con base attenuata, pieno, biancastro, fibrilloso, da glabro a subrugoloso, senza anello.

carne: spessa anche sulle lamelle, bianca, con forte odore farinoso, sapore farinoso.

spore: bianche, ellissoidi, lisce, 5-6,5 x 3-4 µm.

habitat: nei prati, al margine di boschi di latifoglie, tra rovi, a crescita da gregaria a  subcespitosa, in primavera.

Osservazioni: le specie appartenenti al genere Calocybe, un tempo incluse nel genere Tricholoma e oggi, da certi autori, nel genere Lyophyllum, sono funghi tricolomoidi, omogenei, con lamelle smarginate e spore bianche, senza anello. Calocybe gambosa, fungo commestibile, si riconosce per la crescita precoce, in primavera, e per il forte odore farinoso.

 

Ultimo aggiornamento:  21-07-05          Copyright 2005 Gruppo Micologico Vittadini Monza

Webmaster : lido@gmvmonza.org