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| foto: L. La Chiusa |
Calvatia cyathyformis (Bosc) Morgan 1890
Sinonimi: Lycoperdon fragile Vittadini 1842
carpoforo: da piriforme a globoso depresso, largo 5-14 cm, alto fino a 10 cm, base a forma di pseudogambo, pieghetto e unito con cordoni miceliari.
esoperidio: bianco nel giovane, pubescente, ruvido, poi si rompe poligonalmente.
endoperidio: di colore violaceo all’inizio, poi più scuro, fragile, sottilmente papiraceo, nel vecchio decade, lasciando la parte basale sterile integra.
gleba: bianca, a maturazione colore bruno violetto, farinosa-cotonosa, si stacca dalla base sterile. Subgleba separata da una sottile parete, compatta, densa, non cellata.
odore: gradevole, sapore acidulo.
spore: nero porpora in massa, grossolanamente aculeate, 6-9 µm.
habitat: prati e pascoli asciutti, soleggiati
Osservazioni: commestibile da giovane, la gleba deve essere bianca e soda. Si differenzia dalle altre specie del genere Calvatia presenti nel Parco: Calvatia utriformis, Calvatia excipuliformis per il colore dell’endoperidio vivacemente violaceo lillacino.
Ultimo aggiornamento: 20-07-05 Copyright 2005 Gruppo Micologico Vittadini Monza
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