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| foto: S. Tremolada |
carpoforo: 3-10 cm, inizialmente convesso regolare, poi espanso fino ad imbutiforme, margine a lungo involuto, ondulato e/o irregolarmente lobato, di colore giallo, giallo aranciato, con l’età impallidisce, superficie asciutta, glabra. Imenio a pseudolamelle pliciformi, lungamente decorrenti sul gambo, grossolane, ripetutamente forcate, venose congiunte, concolori al cappello. Gambo 2-8 x 0,5-3 cm, cilindrico o leggermente attenuato alla base, sodo, pieno, liscio, concolore al cappello.
carne: bianca, sfumata di giallo nel cappello, fibrosa, odore fruttato, sapore dolce o leggermente piccante.
spore: giallo ocraceo in massa, ellittiche, lisce, pluriguttulate, 8-10 x 4-5,5 mm
habitat: isolato o gregario, boschi di latifoglie e conifere, parchi; estate-autunno.
Osservazioni: tra i migliori funghi commestibili è uno dei più conosciuti e ricercati, viene chiamato volgarmente: gallinaccio, finferlo, perseghin. Nel Parco è presente anche il C. subcibarius, si distingue per il portamento più esile, colori più chiari, ocra pallido, bianco crema, leggermente imbrunente al tocco; specie commestibile ma priva del caratteristico odore fruttato del C. cibarius.
Ultimo aggiornamento: 20-07-05 Copyright 2005 Gruppo Micologico Vittadini Monza
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