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foto: S. Tremolada

 

Agrocybe aegerita   (Briganti) Fayod         

Sinonimo: Agrocybe cylindracea (De Candolle : Fries) Maire     

cappello: 3-10 cm, inizialmente emisferico, poi piano convesso, raramente leggermente depresso; cuticola leggermente viscosa ad umido, da liscia a rugosa screpolata soprattutto verso il margine, di colore bruno cioccolato, caffelatte, biancastra al margine.

lamelle: adnate al gambo, fitte, biancastre, poi brunastre, filo intero.

gambo: 4-15 x 0,3-1,5 cm, cilindrico, sovente incurvato e con base attenuata, biancastro, fibrilloso punteggiato da squame brunicce, con anello membranoso situato molto alto, biancastro, solo leggermente bruniccio sulla faccia inferiore.

carne: bianca, con odore acidulo caratteristico, sapore gradevole fungino.

spore: bruno tabacco, ellissoidi, lisce e con poro germinativo, 7-10 x 5-6 µm.

habitat: su tronchi morti o su parte marcescente di pioppo, ma anche di salice, sambuco, e altre latifoglie, a crescita cespitosa, dalla primavera all’autunno.

Osservazioni: le specie appartenenti al genere Agrocybe, un tempo incluse nel genere Pholiota, sono funghi omogenei, con lamelle annesse o adnate e spore brunastre, con o senza anello. Agrocybe cylindracea, fungo commestibile, comunemente conosciuto col nome di piopparello e industrialmente coltivato, si riconosce per la crescita cespitosa, generalmente su legno di pioppo, per il cappello bruno caffelatte, e per il gambo con anello membranoso.

Ultimo aggiornamento:  29-07-05          Copyright 2005 Gruppo Micologico Vittadini Monza

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